domenica 10 dicembre 2017

SOS Santa Claus - Guida ai regali per LUI sotto i 25 €

Ciao a tutti!



Fidanzati, amici e parenti, per noi donzelle fare regali agli uomini è sempre una missione quasi impossibile. Fortunatamente ho chiesto a tutti gli uomini della mia vita cosa vorrebbero trovare sotto l'albero e sono pronta a consigliarvi i perfetti regali sotto i 25 € per il vostro lui.


Una cassa bluetooth è perfetta per tutti gli amanti della musica. Il mio ragazzo ne ha 3 o 4 e ancora non gli sembrano abbastanza!
Questa di ZoeTree la potete trovare su Amazon.
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21,99 €


Un prodotto che verrebbe sicuramente apprezzato da uno studente è uno zaino porta computer. Io ne ho acquistato uno di recente e il mio ragazzo è super geloso.
Questo di iCasso è facilmente reperibile su Amazon.

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25,99 €


Per i vostri uomini barbuti ho trovato i migliori balsami per la barba economici e le mie ricerche mi hanno portata ai prodotti di Percy Nobleman, reperibili anche su Amazon.


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17,99 €


Se durante l'anno non siete riuscite a trascinarli nemmeno una volta a fare shopping, Natale potrebbe essere il momento giusto per rimpolpare il suo guardaroba. Da Pull & Bear trovate un sacco di felpe carine (e maglioni natalizi super imbarazzanti)



25,99 €


Perchè non regalargli una tazza del suo film preferito? Su Amazon ho scovato questa tazza di Star Wars perfetta per un amico.
Finisco di scrivere il post e la metto nel carrello!

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11,99 €

Non avete ancora trovato il regalo perfetto? Provate con la maglietta della sua squadra del cuore, il dvd del suo film preferito, un buon profumo o una borsa nuova per la palestra. 
Se proprio siete disperate puntate tutto sui calzini, anche se a dirla tutta qualcuno potrebbe odiarvi...
Buono shopping!❤


Se non l'avete ancora letto vi invito a dare un'occhiata alla Guida ai regali per LEI -QUI

SOS Santa Claus - Guida ai regali per LEI sotto i 25€

Ciao a tutti!
Oggi corro in vostro aiuto in vista del Natale. Qualcuno detesta questo periodo e vorrebbe ritirarsi sulla cima di una montagna lontano dai negozi affollati, qualcuno invece ama persino fare i regali per poi ricordarsi di essere praticamente al verde. Io rientro nella seconda categoria, regalare qualcosa a un amico è meraviglioso...un po' meno quando ricordo di dover pagare. Visto che insieme al denaro spesso scarseggiano anche le idee, ho deciso di mostrarvi alcuni regali sotto i 25 € che potrebbero rendere felici i vostri cari. 
Per motivi di tempo, lunghezza dei post e maggioranza sono costretta a generalizzare, è possibile che il vostro amico sia un appassionato di make-up e che alla vostra amica piacciano solo le motociclette, siete voi a conoscerli e sono sicura possiate scegliere per loro un regalo da sogno. 
Per la guida ai regali per LEI mi sono basata su quello che mi piacerebbe ricevere (ho cercato di non  inserire troppo rosa), ma se avete un amico, un parente o un fidanzato che vi mette in difficoltà vi invito a leggere la Guida ai regali per LUI






Amante dei panda o semplicemente delle confezioni tenere?
Da Sephora trovate il cofanetto di Tony Moly contente la crema mani e la maschera notte rivelatrice di luminosità. Non solo le creme di Tony Moly sono ottime, ma resistere al packaging è quasi impossibile.
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19,90 €




Per le amanti di Benefit e del make-up Sephora vende delle "caramelle" contenti la versione mini della famosissima terra Hoola e un braccialetto con un charm a forma di ananas. Se Hoola non fa al caso vostro potete sempre ripiegare sul mascara They're Real! o sul primer POREfessional a 15 €.

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17,50 €


Bershka quest'anno ha dei maglioni super fluffy che potete trovare in rosa, azzurro e bianco. Ha persino le maniche a sbuffo, non si può chiedere di meglio! Io l'ho già acquistato in due colori e penso siano i miei maglioni preferiti dell'anno.



Fluffy sweater with puffy sleeves


19,90 €




Da Accessorize quest'anno potete trovare la collezione più fine e delicata di sempre. MOLTO simili ai più costosi gioielli di Monica Vinedar, i gioielli della collezione Z for Accessorize offre moltissimi pezzi sotto i 25 € che faranno comunque un'ottima figura.


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22,00 €



Come non pensare alle fan di Harry Potter? Su Amazon ho trovato questo termos con il logo di Hogwarts. Perfetto per questi mesi freddi! Io la sfoggerei ovunque.

Harry Potter, tazza da viaggio con stemma di Hogwarts, multicolore

13,28 €



Il pigiamino tenero e imbarazzante non poteva mancare. Sfora di pochissimo il budget ma non potevo proprio non inserirlo. Da Tezenis trovare il pigiama con l'omino di marzapane più dolce che ci sia.




25,90 €



Per le amanti di candele potete trovare su amazon questo set di Yankee candles festive. Riempiranno le case dei vostri cari di profumo di Natale.

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11,80 €


Se inserissi tutte le proposte possibili questo post diventerebbe chilometrico, quindi è arrivato il momento di fermarsi, ma che altro si potrebbe regalare a una ragazza?
Un ottimo prodotto di Lush, proprio dalla collezione natalizia, il dvd del suo film preferito, un cuscino spiritoso o un bel libro. Su Goodreads trovate i voti di tutti i libri letti quest'anno, io darei un'occhiata!
Ogni regalo, se fatto con il cuore, verrà apprezzato!

Buono shopping!❤


"Natale sotto le stelle" di Karen Swan - Recensione

Buongiorno lettori!
Oggi parliamo di Natale sotto le stelle di Karen Swan, edito Newton Compton  (8,50€)


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Voto:❤  ❤  ❤  ❤


Trama

Meg e Mitch hanno realizzato il loro sogno. Stanno per sposarsi e vivono sulle cime innevate delle Montagne Rocciose canadesi, dove abita anche una coppia di amici, Tuck e Lucy. Meg e Lucy si comportano come due sorelle, mentre Tuck e Mitch sono riusciti a trasformare la loro passione per lo snowboard in una professione di successo. Tutto sembra andare per il verso giusto, finché un giorno una tempesta di neve improvvisa colpisce la zona portando con sé la tragedia. Mentre Mitch è fuori casa impegnato in una missione di salvataggio, Meg, rimasta sola nella sua baita, cerca disperatamente aiuto tramite una radio satellitare. Dopo vari tentativi, riesce a mettersi in contatto con una voce sconosciuta che giunge da molto lontano. La voce di qualcuno che può vedere ciò che lei non potrebbe neppure immaginare… E così, mentre i giorni passano e la neve inizia a sciogliersi, Meg è costretta ad aprire gli occhi sul proprio passato e sulle persone che la circondano, e si rende conto che quel sentimento di amicizia in cui riponeva tanta fiducia e che adesso dovrebbe sostenerla forse non era esattamente quello che lei pensava…

Recensione

Tra le montagne innevate del Canada Meg è felice. Il matrimonio con Mitch è alle porte e nonostante non abbia più i genitori, si ritrova con una famiglia splendida composta da un fidanzato amorevole, un cane e una coppia di amici inseparabili, Lucy e Tuck. 
A una sola settimana dal matrimonio una terribile tempesta di neve colpisce la zona e Mitch, coraggioso e spericolato come sempre, lascia Meg e la baita per correre in soccorso di due turisti dispersi. Mentre le ore passano, Meg sprofonda sempre di più nella disperazione, impossibilitata dal tempo non può raggiungere la cittadina per lanciare l'allarme, quindi la sua unica chance di salvare Mitch è la radio satellitare. La persona che le risponde è molto lontana, troppo per poterla aiutare, ma è comunque qualcuno di speciale che le darà la forza di andare avanti. Nel periodo peggiore della sua vita, Meg dovrà rivalutare qualsiasi cosa: il posto in cui vive, il suo stile di vita e soprattutto le persone che ha scelto e che le stanno accanto.

Ho iniziato questo romanzo pensando si trattasse di un allegro libro natalizio. Mancano due settimane alle feste quindi mi sembrava il periodo giusto per leggerlo. La verità è che questo non è decisamente un libro sul Natale, titolo e copertina ingannano visto che le feste vengono a malapena nominate verso la fine, ciò non toglie il fatto che sia un bellissimo romanzo. Se cercate una lettura leggera e spensierata, forse non è il momento giusto per leggere Natale sotto le stelle perché per quasi tutta la lettura sono stata sopraffatta da un forte senso di angoscia, però ne vale la pena. Mi è piaciuto proprio tanto!
La vita di Meg ha ricevuto uno scossone, uno terribile e drammatico che non si augura a nessuno ma che si tramuta in una svolta necessaria per questa ragazza.
A un certo punto la storia si trasforma quasi in un thriller, fin dai primi capitoli avevo il sentore che qualcosa non andasse e il finale mi ha piacevolmente sorpresa. Nemmeno per un secondo avevo pensato a qualcosa di simile, una scoperta peggiore e più spaventosa di quanto immaginassi.
Ho amato, detestato e sospettato per tutto il romanzo, ho fatto le ore piccole per terminare le ultime 170 pagine perché non sopportavo l'idea di non scoprire subito la verità.
Quindi sì, consiglio sicuramente Natale sotto le stelle anche se non si tratta di un libro natalizio perché direi che a Natale c'è sempre spazio per i bei libri.

Bacini ❤

venerdì 8 dicembre 2017

"Baciami sotto la neve di New York" di Catherine Rider - Recensione


Buongiorno lettori!
Oggi parliamo di Baciami sotto la neve di New York, edito Newton Compton (10 €)

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Voto:❤ ❤ ❤ ❤


Trama

È la vigilia di Natale all’aeroporto JFK di New York. Charlotte è una studentessa inglese, in attesa del suo volo verso casa. Ha passato il peggior semestre della sua vita e non vede l’ora di lasciare a terra il malumore. Anthony è un newyorkese DOC e sta aspettando la sua ragazza per farle una sorpresa. Quello che non sa è che sta per essere lasciato, proprio in mezzo alla folla. Quando il volo di Charlotte viene cancellato a causa di una bufera, la ragazza si rassegna a trascorrere la notte in giro, in compagnia di Dimentica il tuo ex in dieci semplici step, il libro che ha appena acquistato al duty free, e di Anthony, che proprio non se la sente di tornare a casa. I due trascorreranno insieme la notte, chiacchierando e cercando di riprendersi dalle loro sconfitte sentimentali. Pian piano, grazie all’incanto della neve e alle luci magiche della città, la sofferenza lascerà il posto a qualcosa di nuovo nei loro cuori. Ma una corsa in metropolitana potrebbe impedire loro di rivelare quello che provano davvero: riusciranno a ritrovarsi prima che il volo di Charlotte parta per sempre?

Recensione


Finalmente un bel libro natalizio! L'anno scorso ho provato a buttarmi sulle letture festive, ma il mio piccolo esperimento si è rivelato un vero disastro: su 4 romanzi nemmeno uno ha raggiunto la sufficienza. Non sono io a essere particolarmente avvelenata nel periodo natalizio, ma quei 4 romanzi sono riusciti ad annoiarmi così tanto da non permettermi nemmeno di terminarli tutti. Quest'anno ho voluto ripetere l'impresa sperando in un po' di fortuna e così è stato.
Consigliato da un'amica, Baciami sotto la neve di New York è attualmente il mio libro natalizio preferito.

Charlotte è di cattivo umore. La studentessa inglese voleva solo tornare a casa dopo un semestre all'estero finito nel peggiore dei modi, ma è la vigilia di Natale e il suo volo per Londra è appena stato cancellato. Mentre cerca di pensare a come passare la notte assiste a una scena penosa: un ragazzo che aveva deciso di fare una sorpresa alla propria fidanzata viene scaricato davanti a tutti e prontamente sostituito. Charlotte sa cosa significa perché solo due settimane prima il ragazzo che amava ha deciso di lasciarla in malo modo. 
Entrambi non hanno un posto dove andare e, desiderosi di dimenticare gli ex che hanno spezzato loro il cuore, decidono di passare la vigilia di Natale seguendo i 10 step di un tristissimo manuale per superare una rottura. Tra follie, chiacchiere, cambi di look e incontri improbabili, i due ragazzi potrebbero scoprire che è possibile amare ancora. Non tutto è perduto e la magia del Natale potrebbe fare miracoli. 

Baciami sotto la neve di New York non è particolarmente originale, difficilmente troverete un colpo di scena che vi lascerà senza parole, ma non punta nemmeno a farlo. É un semplicissimo e rassicurante libro di Natale che racconta una dolcissima e impacciata storia d'amore e sinceramente è tutto quello che voglio leggere durante le feste. 
La storia d'amore tra i due ragazzi è molto tenera, l'innamoramento lampo fa sorridere, ma  a Natale siamo tutti più buoni quindi si può chiudere un occhio. 
La parte migliore del romanzo è sicuramente la Grande Mela nel periodo festivo: centri commerciali affollati, vecchi amici buffi, cagnolini iperattivi e persino la neve.
Perfetto da leggere con una cioccolata calda dopo il cenone di Natale o da far trovare sotto l'albero a un'amica con il cuore spezzato.
Consigliatissimo!❤


giovedì 7 dicembre 2017

"Wintersong" di S. Jae Jones - Recensione

Buongiorno lettori!
Oggi parliamo di Wintersong di S. Jae Jones, edito Newton Compton (9.90€).


Voto:❤ ❤ ❤


Trama

Sin da quando era una bambina, Liesl ha sentito infiniti racconti sui Goblin. Quelle leggende hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso ha diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong trasporta il lettore in un’atmosfera indimenticabile.

Recensione

Da diversi mesi sento parlare  solo di Wintersong, su instagram riempie la mia home e fino a settimana scorsa sembrava quasi fossi l'unica a non averlo ancora letto, quindi visto che sono nel mio periodo fantasy ho deciso di recuperarlo. 
Come ormai saprete non sono particolarmente sensibile quando si parla di musica, argomento che a essere sinceri mi interessa molto poco, ma a parte questo avevo aspettative altissime? Mi avrà deluso? 
Un pochino, ma non troppo.
Solo a romanzo concluso ho scoperto che l'autrice si è ispirata a "Labyrinth", il film del 1986 che vedeva David Bowie nei panni del Re dei Goblin, mescolandolo alla musica de "Il flauto magico". Un'ottima premessa!

Liesl è cresciuta ascoltando storie sul Re dei Goblin e sul suo popolo, ma a diciotto anni non crede più alle favole e alle leggende di paese. Mentre lei dedica tutta se stessa alla musica e al fratellino, il Re dei Goblin dimostra la sua esistenza rapendo la sorella della ragazza. Nel tentativo di salvarla, Liesl si ritrova nel regno dei Goblin, in un mondo affascinante ma anche pericoloso che un tempo popolava i suoi sui sogni. Per salvare la sorella Liesl è disposta a tutto, anche a rinunciare alla vita, anche a sacrificare la sua musica.

Ero partita con aspettative altissime, ma come spesso succede sono rimasta un po' delusa. 
Il problema principale che ho riscontrato nel romanzo è la narrazione lenta e eccessivamente minuziosa. I dettagli mi piacciono e sono fondamentali per la creazione di un mondo fantastico e così particolare, ma qui le pagine vengono inondate di dettagli che appesantiscono la lettura e di cui avrei fatto volentieri a meno. 
L'altro difetto che non ha permesso alla scintilla di scattare è la protagonista. Parliamo di qualcosa di molto soggettivo quindi prendete con le pinze quel che vi sto per dire. Non sono riuscita a entrare in sintonia con Liesl, che non solo mi risulta molto difficile capire, ma che è anche riuscita ad annoiarmi con le sue continue paturnie e riflessioni superflue e confusionarie. 
Nonostante tutti mi avessero parlato di un romanzo che parte alla grande ma che perde un po' nella parte finale, io ho riscontrato l'esatto contrario. Se durante la prima parte mi sono quasi annoiata, la seconda è volata in un batter d'occhio. Sebbene io pensi che la relazione tra il Re dei Goblin e Liesl non sia stata costruita nel modo migliore e coerente possibile, verso la fine sono riusciti finalmente a smuovermi e a emozionarmi. Gli ultimi capitoli mi hanno tenuta incollata alle pagine del libro e hanno salvato l'intera storia spingendomi a desiderare di avere il secondo volume tra le mani.
Per tirare le somme potrei dirvi che sì, Wintersong è stato al di sotto delle mie altissime aspettative però non abbastanza da bocciarlo. Sono sicura che potrebbe toccare molto di più qualcuno legato alla musica, quindi non accantonatelo e fatemi sapere se con voi scatta la scintilla.

Bacini ❤


"La battaglia delle tre corone" di Kendare Blake

Buongiorno lettori! 

Oggi voglio parlarvi di un romanzo che avevo puntato da un po' ma che mi sono decisa a leggere solo di recente: La battaglia delle tre corone, edito  Newton Compton  ( 8,50 €).




Voto:❤ ❤ ❤ ❤ 

Trama

Da che se ne ha memoria, sull'isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è sottile e insinuante come il suo potere: la sua simbiosi con i veleni è tale che può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita: dovranno combattere duramente l'una con l'altra, per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde... In ballo c'è la vita. Ecco, questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni: la battaglia ha inizio.





Recensione


Katherine, Arsinoe e Mirabella sono sorelle, ma questo non è importante perché sono prima di tutto regine. Da sempre la regina dell'isola di Fennbirn ha  tre figlie dotate di poteri magici, lo stesso vale per l'ultima generazione. Katherine dovrebbe essere in grado di resistere ai veleni più letali, Arsinoe dovrebbe controllare la natura e Mirabella è padrona degli elementi. Tre sorelle separate fin dall'infanzia che a tempo debito dovranno scontarsi fino a che solo una di loro resterà in piedi e verrà incoronata con il sangue delle sorelle ancora sulle mani.
Cresciute separatamente dalla propria parte di popolazione che ha cercato in ogni modo di fomentare l'odio di queste ragazze verso le sorelle, le tre regine sono pronte a affrontarsi. Circondate da amici e maestri disposti a tutto pur di salvarle, le tre ragazze si preparano a vincere o ad andare incontro alla propria morte. Una di loro è estremamente potente ma anche restia all'idea di uccidere le sorelle che ricorda con affetto, una si sente debole e ha bisogno di supporto e un'altra è disposta a tradire i propri ideali pur di salvarsi. Ma non c'è più tempo, la battaglia è alle porte.

La battaglia delle tre corone mi è piaciuto molto per un motivo preciso: è cupo. Dopo mesi passati a leggere solo romanzi d'amore (un po' per piacere, un po' per dovere) avevo disperatamente bisogno di leggere un fantasy poco sdolcinato e questo romanzo era esattamente ciò di cui avevo bisogno.
Tutti e tre i punti di vista del romanzo sono interessanti e, per un motivo o per l'altro, mi sono affezionata a tutte le protagoniste e a alcuni dei personaggi secondari. I capitoli che ho amato maggiormente sono quelli di Katherine, ma proprio perché sono i più tetri e inquietanti e quindi rappresentavano una novità e un'incognita per me. Non sapevo mai cosa aspettarmi.
A fine lettura però, mi sono resa conto che alcuni personaggi risultano solamente abbozzati e che mi sarebbe piaciuto che l'autrice si fosse spinta più in là rendendo il romanzo ancora più dark. L'idea di base è ottima, però penso potesse essere sviluppata meglio,  ma d'altronde questo era solo il primo volume quindi c'è ancora tempo per perfezionare la storia.
La narrazione scorre veloce e il finale del romanzo mi ha lasciata senza parole e con una voglia matta di scoprire cosa succederà alle nostre tre regine, quindi l'autrice è riuscita nel suo intento.
Consigliatissimo a chi è alla ricerca di un fantasy cupo e tutto al femminile!

A presto!❤

lunedì 4 dicembre 2017

Vola con me! - I miei 5 voli più strani

Ciao a tutti!
Vi scrivo dal passato. Quando questo post andrà online io sarò a spassarmela a Londra.
Pensando proprio al viaggio che mi attende mi sono venuti in mente tutti i voli che ho preso in vita mia e vi assicuro che, nonostante io abbia soli 21 anni, ho passato parecchio tempo tra le nuvole.
Alcuni dei miei viaggi sono stati comuni e sono quindi finiti nei dimenticatoio, altri si sono distinti per le stranezze che mi sono capitate. Chi mi conosce sa che per me queste assurdità sono all'ordine del giorno, ma voi siete pronti a entrare nel mio mondo?


Jessie e la festa a alta quota

Qualche anno fa mi trovavo su un aereo Alitalia diretto a Milano. Partita da Roma Fiumicino alle 19.00 in punto, dopo aver partecipato alla Nemeton Revolution, avevo in programma di passare il viaggio a riguardare le foto scattate con gli attori di Teen Wolf e a leggere qualcosa. Visto che sono qui a raccontarvi questa storia potete immaginare che non sia andata secondo i miei piani. 
Nell'aereo viaggiavano un'intera squadra di pattinatrici su ghiaccio e una di rugbisti. Ovviamente mi sono ritrovata seduta tra due dei giocatori di rugby. Inizialmente i due gruppi erano solo fastidiosamente rumorosi, poi il delirio. Rugbisti e pattinatrici hanno fatto amicizia, in molti si sono scambiati i posti a sedere e da qualche borsone sono saltate fuori delle bottiglie di alcool acquistate prima della partenza. Come se tutto quel casino non bastasse i miei due vicini di posto hanno iniziato a parlare e a provarci con me. I due veri maschi alfa perfetti per una nuova stagione di Jersey Shore mi hanno fatto le domande più assurde e maleducate, fino a chiedermi all'atterraggio se potevo dar loro un passaggio a casa. Non so come o perché ma a un certo punto del volo mi sono ritrovata tra le mani una bottiglia di tequila che aveva fatto il giro dell'aereo. Attorno a me i rugbisti e le pattinatrici (quelli non occupati ad amoreggiare) hanno iniziato a passarsi bottiglie di alcool, vassoi pieni di pasticcini e pizzette, le hostess disperate cercavano di tenerli buoni e di far spegnere le casse della musica, ma niente da fare. In pratica mi sono ritrovata in mezzo a una festa collegiale a alta quota.


                              Jessie e il pilota delirante


Due anni fa mi trovavo su un aereo diretto a Parigi. Come al solito stavo ignorando la voce degli altoparlanti quando sento qualcosa di strano. 

"Le luci verranno spente, i gentili passeggeri potranno accenderle per leggere o in caso avessero paura del vicino." 
" Per i fumatori, vorrei ricordarvi che fa male!"
" Chiederei ai gentili passeggeri che usciranno dalla porta posteriore di non passare sotto l'ala e tenere per mano i bambini, per coloro che usciranno dalle porte anteriori vorrei ricordarvi che oggi è il compleanno di Barbara. Fatele gli auguri!"
"Grazie per aver volato con noi e per non aver scelto la concorrenza"

Il tutto detto con la massima serietà. E queste sono solo alcune delle perle del viaggio, quindi non vi stupirà sapere che abbiamo riso tutto il tempo. Pilota ubriaco forse?


Jessie  e il pollo

L'anno scorso invece sono stata in Romania, avevo fatto una colazione abbondante verso le 11.00 e mi sono recata in aeroporto solo una quarantina di minuti più tardi. Essendo piena ho ignorato tutte le raccomandazioni di mia zia di portare qualcosa da mangiare durante il volo, ma questo non le ha impedito di infilare un plumcake nella mia borsa. Salita sul volo Cluj-Napoca -Milano Bergamo qualche ora più tardi vengo assalita dalla fame. Fame nera, mi brontola lo stomaco. Anche la signora seduta accanto a me deve essere affamata perché tira fuori dalla borsa una busta contenente un pollo arrosto. INTERO. Tovaglietta, vino e pollo arrosto. Con lo stomaco che brontola tiro fuori dalla borsa il mio tristissimo plumcake e chiudo gli occhi cercando di immaginare il sapore del pollo.


Jessie e la valigia maledetta

Due anni fa sono stata in Inghilterra per cinque giorni dalla mia family inglese (presto vi racconterò tutto) con un'amica. All'andata avevamo giusto il necessario quindi il bagaglio a mano bastava, ma in quei giorni abbiamo comprato. Abbiamo comprato TANTO. Come se non bastasse la nostra meravigliosa family è sempre stata molto generosa e come al solito ci ha fatto fin troppi regali. La sera prima della partenza ci siamo accorte del problema: non ci sarebbe mai stato tutto in valigia  ma non avevamo intenzione di pagare 60 € + costo di una valigia da comprare, quindi abbiamo tentato l'impossibile. La situazione era così tragica da far dire alla mia amica "Speriamo non ci facciano più regali!". E ovviamente è arrivata un'altra busta di regali. 
La mattina dopo sembravo l'omino michelin; 3 collane, un paio di leggins legati al collo sotto alla sciarpa, 2 magliette e 3 maglioni, un paio di leggins sotto ai jeans, una felpa legata in vita e nelle tasche del giubbotto c'era di tutto, persino il mio paio preferito di jeggins. Un look impeccabile insomma!  Alla fine ce l'abbiamo fatta, siamo morte di caldo ma l'abbiamo fatta franca. La volta successiva ho deciso di imbarcare la valigia nel momento in cui ho acquistato i biglietti per non ripetere l'esperienza.


Jessie e il collezionista di calzini

Tre anni fa ero su un aereo per Bruxelles e il mio vicino di posto era un indiano che collezionava calzini. Mi ha parlato per buona parte del viaggio della sua collezione, arrivati a destinazione ha anche aperto la valigia per mostrarmi alcune calze e me ne ha regalato un paio. Nere e comunissime ma sorrido ogni volta che mi capitano davanti.


E a voi è mai successo qualcosa di strano in aereo? Spero solo che quello per Londra sia più tranquillo!

martedì 28 novembre 2017

Cartaceo o Ebook: tu da che parte stai?

Buongiorno lettori!
Il mese scorso ne abbiamo parlato sul mio profilo Instagram e mi avete chiesto in tanti di approfondire la questione con un post sul blog, quindi oggi sono qui per parlarvi dell'eterna battaglia tra lettori: ebook o cartaceo?


Il progresso non è sempre visto di buon occhio, spesso si rimpiangono i vecchi tempi, a volte per semplice abitudine, altre perché si stava semplicemente meglio prima. L'apparecchio che divide da anni i lettori di tutto il mondo è sicuramente l'ebook reader. Nonostante moltissimi lettori stiano passando al lato oscuro, sono ancora tanti gli affezionati alla carta. 
E io da che parte sto?
Quasi quattro anni fa mia zia ha iniziato a parlarmi di questi apparecchi tessendone le lodi. La mia prima reazione? Rifiuto. Non avevo nessuna intenzione di rinunciare alla carta, al suo profumo e a quelle belle copertine colorate. Qualche mese dopo mi è stato regalato il Kobo Touch quindi  mi sono rassegnata a usarlo. Amore a prima lettura.
Dopo più di tre anni non riuscirei mai più a stare senza il mio ebook reader e l'80% delle mie letture sono ormai in digitale.
Quali sono i lati positivi di un ebook reader?
Prima di tutto la praticità. Avete tra le mani un oggetto piccolo e leggero che può contenere un numero altissimo di libri. Ripensando al passato non riesco a capire come facessi a portare nello zaino volumoni da più di 700 pagine!
 A differenza di quel che pensa la maggior parte della gente non stanca la vista, proprio perché è studiato  per simulare la pagina di un libro. Con un E-reader non vi cederanno le braccia e il pollice (lo so che anche voi tenete la pagina aperta così), potrete leggere a letto stesi sul fianco senza dover cambiare lato a ogni facciata, potrete persino leggere a testa in giù e con una sola mano se ciò vi aggrada. D'altronde chi sono io per giudicarvi!
La luce spenta non sarà un problema perché molti E-reader sono retroilluminati.
Per chi ci vede poco c'è anche la possibilità di cambiare il carattere o di ingrandire addirittura la pagina. State leggendo in una lingua straniera e non conoscete il significato di una parola? Basta cliccarci sopra e il vocabolario vi aiuterà. Non resteranno delusi nemmeno i sottolineatori seriali perché potranno sottolineare, evidenziare, salvare e aggiungere delle note. Il mio Kobo ormai è stracolmo di citazioni romantiche!
Se siete preoccupati per la batteria sono pronta a rassicurarvi: io leggo ogni giorno e la batteria dura circa un mese. Un sogno!
Se la comodità non vi ha ancora convinti, forse lo farà il prezzo dei libri. Ovviamente un ebook costa meno di un cartaceo, solitamente si tratta di qualche euro, e molto spesso potrete trovare ebook gratis o quasi. Le offerte non mancano mai!
L'unico aspetto negativo che riesco a trovare al mio E-reader è l'aspetto. Sicuramente meno bello da guardare e fotografare, ma visti i numerosi aspetti positivi direi che posso chiudere un occhio.
Kobo o Kindle? La seconda domanda della vita. Io ho provato solo Kobo e mi trovo benissimo, al momento non lo cambierei mai per un Kindle, però provate a cercare qualche confronto online per farvi un'idea più precisa.


E i cartacei sono da abbandonare? Certo che no! I libri cartacei sono sempre i benvenuti in casa mia perché non riesco a rinunciarci completamente. La verità è che del libro non apprezzo tanto l'esperienza di lettura quanto l'oggetto in sé. Resta difficile dire di no a un libro con una bella copertina e esplorare le librerie resta uno dei miei passatempi preferiti. 
Quando hai in mano un libro riesci a percepire visivamente la lunghezza del romanzo (però l'ebook reader te lo segnala in modo preciso con la percentuale di lettura e il numero di pagine), puoi sentire la carta sotto le dita, utilizzare tutti gli splendidi segnalibri della tua collezione, sottolineare o segnalare con un post-it una bella frase.

Come avrete capito preferisco leggere i libri digitali proprio per la comodità e la convenienza, ma di tanto in tanto mi piace regalarmi un libro cartaceo. A volte si tratta proprio di libri letti in digitale, amati e quindi comprati in cartaceo per le riletture future. Leggere sul mio E-reader mi ha aiutata anche con lo spazio, perché se possedessi ogni libro letto negli ultimi anni probabilmente dovrei acquistare un monolocale solo per loro. 
Con questo post non voglio obbligarvi a stravolgere i vostri metodi di lettura, ma semplicemente aiutare gli indecisi. Qualche anno fa, come vi ho già detto, ero totalmente contraria all'utilizzo degli ebook reader e solo dopo averlo provato me ne sono completamente innamorata, quindi il mio consiglio è solo di provare. I cambiamenti spaventano, ma non sempre sono negativi!



mercoledì 22 novembre 2017

American Assassin - Recensione in anteprima del film

Ciao a tutti!
Il 23 novembre uscirà finalmente al cinema American Assassin, sicuramente il film più atteso dell'autunno, che vede come protagonista Dylan O'Brien. Chi di voi mi conosce da un po' sa quanto io lo adori, quindi avendo seguito le riprese del film e il suo lavoro, non potevo proprio rinunciare all'opportunità di vederlo in anteprima.





          

Mitch Repp è al settimo cielo. In vacanza in un posto meraviglioso con la bellissima fidanzata che ha appena accettato di sposarlo, non potrebbe chiedere di più. Ancora nel pieno dei festeggiamenti, un attentato terroristico gliela porta via a pochi passi di distanza distruggendolo completamente. Nei mesi seguenti la vita di Mitch cambia radicalmente: accecato dalla rabbia e dalla sete di vendetta molla tutto e si dedica esclusivamente alla caccia all'uomo, arrivando a infiltrarsi nella cellula terroristica  responsabile della morte della fidanzata. Ovviamente la CIA non può farsi scappare qualcuno di così determinato quindi il ragazzo si trova davanti a una scelta: il carcere o un duro addestramento che gli permetterebbe di entrare in un corpo della CIA. Mitch non ha dubbi e si butta a capofitto in questa missione.

Dylan O'Brien sta finalmente iniziando a brillare. Un attore giovane, conosciuto principalmente per i suoi ruoli in "Teen Wolf" e "Maze Runner", ma con un talento evidente e che cresce ogni giorno di più. Il brutto incidente non l'ha fermato, barbuto e con qualche muscolo in più, si è calato nei panni di Mitch rendendo al meglio tutte le sfaccettature di questo personaggio.  A fargli da spalla nella pellicola diretta da Michael Cuesta c'è Michael Keaton nei panni del severo istruttore che cerca invano di frenare l'impulsività del ragazzo. Un'accoppiata vincente!

Nonostante il chiarissimo stampo americano del film che caratterizza quasi tutti i film di guerra/scontro di Hollywood, American Assassin è tutto ciò che ci si aspetta da un buon film d'azione. Forse anche di più. 112 minuti di pura adrenalina in cui lo spettatore rimane incollato alla poltrona con il fiato sospeso. 

Un film che si concentra su una delle più grandi paure di oggi, riuscitissimo grazie a un personaggio guidato dagli istinti e dai sentimenti per cui è molto facile empatizzare.
Esplosioni, inseguimenti e  combattimenti che non lasciano riprendere fiato allo spettatore nemmeno per un attimo, non manca nessuno degli ingredienti per il successo di un film d'azione. 

Giudizio finale? Come avrete capito il film mi è piaciuto tantissimo, così tanto che potrei pensare di andare a rivederlo non appena uscirà ufficialmente nelle sale. 
Mentre aspetto il momento giusto penso proprio che mi butterò sul romanzo da cui è stato tratto il film "L'assassino americano" di Vince Flynn edito TimeCrime/Fanucci



Buona visione!

lunedì 20 novembre 2017

"Without Merit" di Colleen Hoover - Recensione



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                                          Voto: ❤ ❤ ❤ ❤ 

Trama


La famiglia Voss è ben lontana dalla normalità. Vivono in una chiesa, la madre un tempo malata di cancro vive nel seminterrato, il padre si è risposato con l'infermiera dell'ex moglie, al fratellastro minore non è concesso di mangiare nulla che non sia sano e i fratelli maggiori sono così perfetti da risultare irritanti. E poi c'è Merit.
Merit Voss colleziona trofei che no ha vinto e i segreti della sua famiglia. Mentre è alla ricerca di un nuovo trofeo incontra Sagan che la colpisce immediatamente con il suo wid idealismo. Ma è decisamente occupato.
Merit si estranea completamente dalla sua famiglia fino a che non scopre un segreto che nessun trofeo al mondo può aggiustare.
Stufa di tutte queste bugie, Merit decide di lasciarsi alle spalle la famiglia di cui sente di non aver mai fatto parte. Quando il suo piano di fuga fallisce, Merit è obbligata a fare i conti con le conseguenze della verità che potrebbero farle perdere il ragazzo di cui è innamorata.

Recensione


Colleen Hoover è tornata. FINALMENTE.
Colleen Hoover è una delle mie autrici preferite e ho amato quasi tutti i suoi romanzi. L'anno scorso mi ha spezzato il cuore con It ends with us quindi ho contato i giorni che mi separavano dalla sua nuova creatura. 
Devo dire la verità, da qualche mese a questa parte l'entusiasmo nei confronti di questo libro è lentamente scemato semplicemente perché non ero sicura mi sarebbe piaciuto. L'autrice ci aveva avvisati, questo libro sarebbe stato diverso da quelli pubblicati finora, non sarebbe stata una storia d'amore ma sarebbe stato tutto incentrato sulla famiglia. Voleva scrivere qualcosa di particolare, a tratti divertente, nessuna storia d'amore struggente. Detto molto sinceramente, non volevo questo.
Quindi mi sono approcciata a questo romanzo un po' titubante e senza grandi aspettative, ma alla fine mi è piaciuto.
Merit è stufa. Nel corso degli anni si è ritrovata a dover conservare i segreti di ogni membro della sua famiglia, una famiglia di cui non si sente più parte. Merit è l'unica custode di questi segreti quindi il resto della famiglia non comprende l'astio che la ragazza prova nei confronti di ognuno di loro. Merit è solo antipatica, Merit rovina ogni pasto. O forse Merit è solo depressa, sola e stanca di ognuno di loro?
La protagonista di questo romanzo mi ha fatto una pena incredibile, Merit passa sempre per la cattiva della situazione quando è solo arrabbiata e ne ha tutto il diritto.
La storia d'amore c'è, ma è piuttosto marginale e la Hoover ci aveva avvisati. Without Merit è un romanzo meno intenso rispetto agli altri dell'autrice, il pubblico al quale si rivolge è più giovane, anche se può essere apprezzato a ogni età. E' un romanzo di formazione, è la descrizione di una famiglia particolare e dei problemi e delle incomprensioni che possono nascere quando non si comunica.
Come ho già ampiamente detto è diverso da qualsiasi cosa la Hoover abbia mai scritto, ma ho amato riconoscerla in quei piccoli dettagli che ormai sono la sua firma distintiva.

Non è tra i miei preferiti, ma devo ammettere che mi ha sorpresa. Ora però, cara la mia Hoover, l'anno prossimo vogliamo un romance struggente e passionale. Non ci deludere!

venerdì 10 novembre 2017

Intervista a Carla Maria Russo - "Le Nemiche"

Buongiorno lettori! 
Un paio di settimane fa ho avuto modo di incontrare Carla Maria Russo, la brillante autrice di Le Nemiche  Piemme (18,50 €).
Insieme a altri blogger abbiamo passato un bellissimo pomeriggio in una pasticceria di Milano tra libri, pasticcini e chiacchiere storiche.



Ho notato che nei tuoi romanzi ci sono moltissimi parallelismi con l'attualità. Questi parallelismi entrano in gioco già in fase di scrittura?
Assolutamente sì! Quando mi attrae una storia, oltre alla passionalità e al carattere della protagonista, mi attrae il tema. Io non scrivo biografie, ma mi piace parlare di una vicenda accaduta nella vita di qualcuno di cui mi piace la tematica. Nel caso di “Le Nemiche” mi son osubito concentrata sull'inimicizia, un tema che fino ad ora non avevo ancora trattato. Questo è un tema molto attuale che mi ha permesso un approfondimento psicologico molto interessante.

Isabella è  un po' antipatica, se devo essere sincera.
Isabella non è antipatica, ma è una donna con un carattere molto forte. Lei sa di avere dei difetti, ne è consapevole. Lei è una vera donna del Rinascimento. Lucrezia ama lo sfarzo, il bello per lei è ostentazione delle sue possibilità economiche. Per Isabella il bello è sinonimo di originalità, ricerca della perfezione: il suo famoso studiolo ne è l'esempio. Isabella  è una donna di potere, ma il suo è un potere illuminato dall'intelligenza e dal senso morale. Sa di essere cinica, ma il valore che la caratterizza è uno: la dignità, che riesce a mantenere anche davanti ai continui tradimenti del marito.
Lucrezia invece ha una personalità più semplice.

Come riesci a entrare nella mente di questi personaggi storici?
Questo secondo me fa parte delle doti necessarie di uno scrittore. Quando ti innamori di un personaggio, lo devi conoscere e capire fino in fondo e poi, ancora più importante, non giudicarlo mai. 
Bisogna conoscere ogni dettaglio, persino i primi giochi fatti da bambino, le parentele, la società e le persone che frequentava.
A me non interessa la storia con la S maiuscola, ma quella minuscola, quella che parla delle vicende umane e quotidiane, ma bisogna comunque conoscere il momento storico e quanto questo abbia inciso su un personaggio.
Una volta fatto questo bisogna immedesimarsi nei personaggi per poi crearne personalità. Ogni autore è come un regista che sa come rendere al meglio le caratteristiche dei propri personaggi, che siano essere negative o positive.



Capita inoltre che quando un autore tratteggi un personaggio, lasci qualcosa di se in esso. Capita anche a lei?
Sì, certo. I libri sono sempre un po' autobiografici, perché quando scegli una storia lo fai perché ti appassiona. Io scelgo sempre storie passionali perché sono una persona molto emotiva. Mi attraggono personaggi molto forti, pieni di valori, forse perché vorrei avere il loro coraggio.
A sedici anni ero innamorata di Farinata degli Uberti. Quando sono riuscita a dedicarmi alla ricerca storica, sono partita da lui e il tema del libro che ho scritto su di lui, Il cavaliere del giglio, è se sia giusto o no sacrificare tutto per coerenza alle proprie idee.
Questo non vuol dire che l'autore sia identico ai suoi personaggi, ma che essi hanno dei tratti che lo affascinano e che gli trasmettono qualcosa.

Visto che, come abbiamo detto, l'inimicizia tra le due è molto velata, mi piacerebbe sapere se e in che modo si ritrova nelle fonti storiche.
Sì, c'è sicuramente però quello che ho capito è che c'è storia e storia.
Quando parliamo di storia ufficiale, parliamo sempre di fonti manipolate, poiché si scrive per committenza, chi scrive lo fa in modo tale che il prodotto finale sia di gradimento al proprio committente.
La storia poi, oltre ad essere scritta dai vincitori, è scritta dagli uomini. Quindi io scrivo di donne per questo, per dar voce a quella parte di storia messa da parte.
Con il mio ultimo romanzo ho avuto la fortuna di avere tra le mani anche qualche lettera non ufficiale, sfuggita alla distruzione di documenti non modificate. Questo mi ha permesso di capire a fondo le due donne protagoniste, soprattutto Isabella la quale scrive a tutti, al mondo intero, ma non una singola riga alla cognata. In assenza, è stato semplice capire che tra le due non scorreva  buon sangue.


C'è un personaggio che ti affascina, ma di cui per qualche motivo non sei riuscita a scrivere? Magari per soggezione.
Mi è capitato con Caterina Sforza. L'ho avuta nella mente per molto tempo, ma sapevo di dover affrontare il tema delicatissimo della violenza che andava descritta e io non ero sicura di essere in grado di affrontarla senza cadere nel volgare e nello splatter.  
Alla fine sono riuscita a superare questo scoglio e devo dire che è stata una soddisfazione.


In questo romanzo parli di una faida di potere. C'è qualche faida storica di cui ti piacerebbe narrare in un prossimo libro?
Al momento no, perché io arrivo alle storie raramente con una preconoscenza, le poche volte sono state con Farinata degli Uberti e Eleonora d'Aquitania.
Non sono io a scegliere una storia, direi invece che è più la storia che sceglie me. Mi piacerebbe scrivere una storia completamente inventata, per il momento però continuo sulla mia strada, perché trovo incredibile quanto la realtà riesca a superare ogni fantasia.


"Le Nemiche" di Carla Maria Russo - Recensione


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Voto:❤ ❤ ❤ ❤

Trama


Quando Isabella d'Este scopre che suo padre, il duca di Ferrara Ercole I, ha scelto come moglie per l'erede al trono la donna più discussa della penisola, Lucrezia Borgia, figlia bastarda del papa, già sposa di due mariti, il primo ripudiato, il secondo ucciso in circostanze ambigue, il suo animo ne resta completamente sconvolto. La figlia di una tenutaria di bordello, come amava definirla, non può mischiare il suo sangue con quello purissimo e regale degli Este.
Accolta con freddezza e disprezzo da tutti,  Lucrezia, donna di fascino e di straordinaria bellezza, amante del lusso e del divertimento, riesce tuttavia a guadagnarsi i favori di almeno una parte della corte ferrarese, in particolare dei giovani e affascinanti fratelli di Isabella, attratti dalle feste memorabili e dalla folta schiera di damigelle di cui si circonda, fra le quali brilla l'astro della irresistibile Angela Borgia.
Questo successo genera fra le due donne una ostilità ancora più marcata e nuovi e più accaniti contrasti, che culminano con il tentativo da parte di Lucrezia di umiliare la rivale nella sua femminilità, portandole via un affetto a lei molto caro.
Ma la marchesa di Mantova, donna di impareggiabile classe, cultura e acume, abile e scaltra più delle sue stesse spie, non è persona da lasciare impuniti gli oltraggi subiti e la sua vendetta sarà feroce e implacabile.
Intorno a queste due donne indimenticabili, gli intrighi, i tradimenti, le congiure che dilaniano due fra le più potenti corti del Rinascimento, ma anche gli amori travolgenti e impossibili, forieri di stragi e tragedie familiari.
Il prezzo della sopravvivenza coincideva con la rinuncia definitiva al sogno
di amare ed essere riamata. Questa, la vendetta di Isabella d'Este.
Questo, l'amaro destino cui Lucrezia Borgia non sarebbe mai sfuggita.
                                        Recensione

I romanzi storici non sono esattamente il mio pane quotidiano, anche se a pensarci bene sono una lettrice onnivora e tutti i romanzi storici che sono passati tra le mie mani mi sono piaciuti moltissimo. Pochi ma buoni insomma.
Ho iniziato la lettura ovviamente avendo già incontrato queste grandi famiglie e nomi tra i banchi di scuola, ma come purtroppo spesso accade, le mie conoscenze erano molto superficiali.
Il romanzo di Carla Maria Russo si apre con Isabella d'Este, la primadonna d'Italia, amareggiata alla scoperta che il padre, accecato dalla propria avarizia, ha scelto come moglie di Alfonso, erede al trono, Lucrezia Borgia, figlia del papa e della tenutaria di un bordello. Donna estremamente discussa e amante del lusso sfrenato, Lucrezia non è particolarmente scossa dal disprezzo che trova ad attenderla presso gli Este, perché per lei questo matrimonio è quasi un miracolo. Allontanarsi dal padre, che pur dicendo di amarla non ha mai esitato a usarla come merce di scambio per i suoi piani, è una gioia abbastanza grande da farle dimenticare ogni freddezza. Presto Lucrezia riuscirà a trovare il suo posto e a attirare consensi trasformando la corte in un luogo di feste incredibili, spesso luogo di intrighi e innamoramenti che portano spesso a fini tragiche.
Nel corso degli anni l'inimicizia tra le due non fa che aumentare tramutandosi infine in odio sfrenato.

Come dice la stessa Carla Maria Russo, la storia è di per sé abbastanza ricca di eventi da non esserci il bisogni di inventare. Questo romanzo è ricco di colpi di scena, sentimenti potenti e incredibilmente reali e attuali. Al centro di tutta la narrazione ci sono due donne incredibili, ma molto diverse. E è anche questa diversità, accompagnata da sentimenti forse sciocchi ma umani e prettamente femminili, ad aver dato inizio a questa antipatia iniziale. Con il passare del tempo questo rapporto non ha fatto altro che peggiorare e infine anche del sangue verrà versato.
Intorno alla storia di questa inimicizia c'è la storia che si compie, ci sono matrimoni, feste memorabili, tradimenti e anche tragedie. Una in particolare ha toccato il mio cuore catturando gran parte della mia attenzione durante la lettura.
Carla Maria Russo è una scrittrice e una donna straordinaria, è riuscita a rendere perfettamente godibile e attuale un pezzo di storia italiana. Incontrarla non ha fatto altro che rafforzare l'idea che mi ero fatta di lei quindi se volete scoprire qualcosa in più sul nostro incontro vi lascio QUI la nostra chiacchierata.



martedì 7 novembre 2017

"Amore reale" di Emma Chase - Recensione

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Voto:❤ ❤ ❤ ❤ -

Trama

Nicholas Arthur Frederick Edward Pembrook, principe di Wessco, detto “Sua Bollente Altezza”, è un uomo affascinante e sfacciatamente arrogante. Come biasimarlo: è difficile essere modesti quando tutti si sperticano in continue genuflessioni al tuo passaggio. Ma, in una gelida notte a Manhattan, il principe incontra una ragazza bellissima dai capelli scuri che non si inchina davanti a lui. Anzi, gli lancia addirittura una torta in faccia… Uscire con un principe non è proprio tra le cose che la giovane cameriera Olivia Hammond si aspettava potessero accaderle. Le smorfie di disprezzo sul volto della regina madre, l’accanimento dei paparazzi e il diffondersi a macchia d’olio di gossip di ogni tipo sgomenterebbero chiunque. Ma agli occhi di Olivia, Nicholas, tolta la corona, è un uomo affascinante, uno per cui vale la pena lottare. Nicholas dovrà decidere se piegarsi alle convenzioni e diventare il re che la sua famiglia si aspetta che sia, o restare l’uomo che sente di essere e amare Olivia per sempre…

Recensione

Sento parlare di questo libro da un anno ormai, ma mi sono decisa a leggerlo solo il mese scorso. Devo anche dire che è il secondo libro che leggo nel giro di pochi mesi sul principe d'Inghilterra che si innamora di un'americana, e in questo periodo sono uscite decine di libri simili, quindi non parliamo di pura originalità, ma il romanzo mi è comunque piaciuto tanto.
Nicholas è fastidiosamente arrogante, sa di essere affascinante, sa di essere ricco, sa che nessuna donna è in grado di resistergli e sa anche di essere il principe di Inghilterra e erede al trono.
Olivia è impegnata a mandare avanti il cafè di famiglia, non sa che faccia abbia il principe d'Inghilterra e non ha tempo da perdere con il primo riccone arrogante  che le fa proposte indecenti nel suo locale. Ben presto il principe Nicholas troverà il modo per attirare la sua attenzione e farsi disprezzare un po' meno. Hanno solo cinque mesi da passare insieme, poi Nicholas dovrà sposarsi per accontentare il popolo e la regina madre, e per legge Olivia non può essere la moglie di un Re. Riusciranno a trovare una soluzione?
Olivia mi è piaciuta fin dal principio, è una ragazza di sani principi, una gran lavoratrice che sa prendersi cura di se stessa e degli altri. A palazzo mi è sembrata un po' una Cenerentola, sempre cordiale e premurosa con tutti, compreso lo staff. 
Nicholas invece è troppo arrogante per i miei gusti. Non fraintendetemi, mi è piaciuto anche lui, ma nel corso della storia fa troppi sbagli per essere considerato uno dei miei bookboyfriend. 
La regina si dimostra ancora una volta insopportabile, scriveranno mai un libro in cui viene descritta come un'adorabile nonnina che apprezza la fidanzata del nipote? Sia mai!
Il romanzo è coinvolgente, lo stile della scrittrice semplice e lineare (preciso che l'ho letto in inglese) e rimani lì, appeso fino all'ultima pagina per scoprire cosa farà Nicholas. Avevo indovinato il finale circa a metà libro, e ultimamente mi capita piuttosto spesso, non so se è perché sono le storie a diventare sempre più prevedibili o se sono io che sono diventata troppo brava a indovinare.
In definitiva se vi piacciono i New Adult e sognate da sempre un principe azzurro molto poco principesco, Amore Reale fa decisamente al caso vostro. A me è piaciuto!