venerdì 5 maggio 2017

"Girls" di Jessica Schiefauer - Recensione

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Voto: ❤ ❤ ❤ ❤  +

Trama

Kim, Bella e Momo sono tre amiche di quattordici anni inseparabili. Durante una serata che hanno organizzato nella serra di Bella, assaggiano il nettare di un misterioso fiore e subiscono una trasformazione: i loro corpi perdono le dolci forme femminili e si tramutano in corpi maschili. Le tre amiche sono elettrizzate da questo cambiamento e corrono per la città non più oggetto delle attenzioni lascive dei maschi. Sono loro i maschi, adesso. Le tre ragazze per un po’ conducono una doppia vita: di giorno, in quanto femmine subiscono le attenzioni verbali e fisiche dei loro compagni di classe, mentre di notte trasformate in ragazzi entrano a fare parte di una gang di teppisti. Tuttavia, mentre Momo e Bella ben presto si stancano e abbandonano questo gioco, Kim ne è risucchiata. Le scorribande illegali sempre più folli e pericolose, e soprattutto Tony, il capo della banda, sono come una droga per lei. Il fiore però risente del continuo prelevo di nettare e deperisce e con esso l’amicizia delle tre ragazze. Fino a una conclusione insospettabile.

Recensione



Buongiorno lettori! 
Oggi siamo qui per parlare di un libro speciale, davvero imperdibile. Avevo visto qualche foto sui social, ma non sapevo nulla di questo romanzo. Girls  però è  tornato a casa con me da Tempo di Libri e in sole due ore sono riuscita a terminarlo.

Kim, Bella e Momo hanno quattordici anni e sono inseparabili. Durante il giorno devono sopportare le occhiate lascive e i commenti inappropriati dei compagni di classe, di notte invece, grazie al nettare di una pianta miracolosa si trasformano in maschi, liberi di scorrazzare per la città senza attirare attenzioni non gradite. Bella e Momo si stancano presto di quello che per loro era solo un gioco, accettano la crescita e smettono di utilizzare il nettare del fiore, Kim invece non riesce a farne a meno. Ogni momento passato nei panni di una ragazza diventa per Kim inutile e doloroso, solo la notte, mentre infrange le leggi con Tony e la sua gang si sente viva. Ogni azione però ha delle conseguenze, Kim si allontana dalle amiche e il fiore deperisce portando via a Kim la possibilità si essere chi vuole realmente.

Parto con il dirvi che questo è un libro molto particolare e metaforico. Quasi nulla viene detto esplicitamente, bisogna leggere tra le righe, cogliere i messaggi più profondi nascosti dietro scene all'apparenza innocue e semplici. La vera perla di questo libro non è la storia in sé, ma i contenuti. Di cosa parla  Girls ? Secondo me di identità di genere, omosessualità repressa, scoperta della sessualità, rifiuto verso la crescita e tanto tanto altro.
Non sarà una recensione particolarmente lunga perché credo sia un libro da scoprire piano piano leggendo, tuttavia prima di chiudere  vorrei concentrarmi su qualche punto particolare.


Non lo tolleravo. Li odiavo. Avrei potuto sopportare qualsiasi cosa, qualunque umiliazione, se solo mi fossero state risparmiate quelle loro attenzioni. Le battute viscide, le mani calde, i sorrisi storti che nonostante tutto facevano breccia nell’anima, e poi il rifiuto, gli sputi, la prova di quanto fossimo deboli e disprezzabili.”


Kim, Bella e Momo non vogliono crescere. Le loro coetanee cominciano a interessarsi ai ragazzi, ma loro non riescono a capire come ci si possa "alleare" con una specie così terribile e continuano a passare le loro serate nell'innocenza più pura, giocando a mascherarsi al chiaro di luna. Qualcuno tra i genitori comincia a preoccuparsi, altri si limitano a godersi gli ultimi anni d'infanzia delle proprie bambine. Tutto però cambia quando entra in gioco il fiore. A quel punto le ragazze cominciano a scoprire il proprio corpo sia nella sua versione femminile sia in quella maschile e l'innocenza lascia il posto alla consapevolezza.


"Incontrammo ragazzi. I loro sguardi incrociavano i nostri per un decimo di secondo e poi passavano oltre. Era bizzarro. Nessuna occhiata scivolosa e viscida, niente occhi bramosi, nessuna bocca sogghignante, niente che si intrufolasse sottopelle. Ci passavano accanto con occhi vitrei e assenti senza vedere né distogliere lo sguardo."

Questa è la scena che mi ha colpita di più perché è qualcosa che conosco bene. Penso che ogni ragazza almeno una volta abbia ricevuto  un complimento inappropriato o che abbia dovuto sopportare sguardi famelici e commenti disgustosi. Come sarebbe essere un maschio? Le tre ragazze provano questa sensazione, riescono a camminare per le strade della città passando inosservate, senza avere paura, senza vergognarsi e questo cambiamento le stupisce e le diverte. Le fa sentire libere.

Assistere alla trasformazione fisica e interiore di Kim, vera protagonista della storia, è stata un'esperienza, vederla combattere contro la sua natura e il suo corpo, osservarla mentre perde la testa per qualcuno, mentre asseconda un'ossessione che la porta alla deriva e poi eccolo lì, un momento in cui ricorda, in cui capisce e accetta se stessa. Meraviglioso.

Vorrei dirvi molto altro, ma temo di aver scritto già più del dovuto, quindi mi fermo qui dicendovi che è una lettura che consiglio a tutti, ma proprio tutti perché mi ha lasciato davvero tanto. Non è una lettura di puro intrattenimento, ma una di scoperta quasi necessaria.


A presto!

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