mercoledì 12 luglio 2017

Alla scoperta di Edward II con Ivan Fowler

Buongiorno lettori!
Oggi sono qui per parlarvi della mia ultima avventura. Quasi due settimane fa ho avuto la splendida opportunità di esplorare la provincia pavese in compagnia dell'autore e di un'altra blogger.
Ormai si sa, si sogna sempre di raggiungere e visitare posti lontani ed esotici trascurando spesso il luogo in cui viviamo, forse perché ci sembra meno interessante, o forse perché sarà sempre lì ad aspettarci, ma Ivan e il suo Edward II ci hanno fornito la scusa perfetta per esplorare i dintorni di Pavia.



Il libro dal quale è partito tutto si intitola "Edward - Il mistero del re di Auramala", si tratta di un romanzo storico con un pizzico di avventura frutto di una ricerca che ormai  va avanti da diversi anni.
Secondo la storiografia ufficiale  Edward II re d'Inghilterra è morto a Berkeley, ma sempre più persone dubitano e sostengono si sia rifugiato nella Valle dello Staffora, proprio nell'Oltrepò Pavese.




La nostra avventura èiniziata proprio da Pavia, più precisamente  dal " Il Girasole di Travacò" un bar molto originale e pieno di vita. "Il Girasole di Travacò" è accogliente, pieno zeppo di delizie e soprattutto promotore di splendide iniziative. Una di queste è proprio "Vacanze Pavesi" che permette di noleggiare delle bellissime vespe blu con tanto di cestino da picnic ricco di prelibatezze da gustarsi nel corso della giornata.
Montati in sella alle vespe, siamo partiti per un viaggio che ci ha permesso di raggiungere Edward II nel XIV secolo.





La prima sosta è stata quella a Nazzano che ci ha fornito la vista panoramica perfetta per capire meglio il percorso del re d'Inghilterra che Ivan non ha esitato a rivelarci.






Dopo due brevi soste a Godiasco, che ha fornito alla ricerca una documentazione fondamentale, e a Cecima, dove l'autore ha continuato il suo racconto, abbiamo finalmente raggiunto l'eremo di S. Alberto, dove sembra che Edward II si sia rifugiato.
Anche i migliori esploratori prima o poi devono fermarsi a mangiare, quindi recuperati i cestini da picnic abbiamo approfittato dei tavoli appena fuori dall'eremo per consumare il nostro pasto in tutta tranquillità tra qualche chiacchiera rilassata.





Una volta rifocillati, ci siamo avventurati nell'eremo di S. Alberto in cui ero già stata moltissimo tempo fa.
Si diceva che in questo posto si fosse rifugiato un re, quindi questa voce non fa che avvalorare la nostra tesi. In questo piccolo luogo pacifico, con una chiesetta decorata da affreschi originali  e perfettamente conservati del XI secolo realizzati da  artisti locali, si  trova la tomba di Edward II (anche se quella ufficiale si trova in Inghilterra), e all'interno di questa abbiamo notato monetine e collane gettati da alcuni pellegrini.




La fuga di Edward II non si ferma qui, quindi abbiamo proseguito il viaggio verso il castello di Oramala altro luogo di rifugio del re e di proprietà dei Malaspina, che ci siamo limitati ad osservare dalla strada perché visitabile solo la Domenica.



La nostra avventura si è conclusa al Castello dei Malaspina di Varzi valorizzato nel migliore dei modi dai proprietari, centro culturale ed elegantissima location per i matrimoni. Presto sarà il posto migliore per gustarsi la classica merenda di Varzi, quindi correte a visitare il SITO per saperne di più.





L'unico modo per dimostrare la fuga di Edward II sarebbe trovare un suo discendente per fare un confronto del DNA e stabilire quali resti appartengano al re d'Inghilterra.
Ovviamente si tratta di una ricerca molto lunga e complessa, ma se pensate di poter dare una mano vi consiglio di visitare il sito per maggiori informazioni: The Auramala Project





La giornata è stata terribilmente interessante, diversa e divertente, quindi ora con le spalle scottate, ma piena di curiosità e aspettative per questo progetto, voglio solo ringraziare Piemme, Ivan, che avevo già incontrato diverse volte grazie a I viaggi di Tels (di cui vi parlerò presto) e la mia compagna di viaggio Jessica di Bibliophilie per la meravigliosa avventura.



 



A presto!

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